Londra: basta pubblicità con modelli irraggiungibili

Category : comunicazione responsabile, Pubblicità · No Comments · by giu 15th, 2016
Londra: basta pubblicità con modelli irraggiungibili

    Belli ma possibili: li vuole così il nuovo sindaco di Londra, Sadiq  Khan, i volti e i corpi…

Patatine fritte, dall’Antitrust un milione di multa

san-carlo-cracco_patatina_rustica_ricetta1

 

Per l’Authority è pubblicità ingannevole: le informazioni sul packaging non corrispondono al vero

Multa salatissima per “San Carlo”, “Amica Chips”, “Ica Foods” e “Pata”. Secondo l’Antitrust, le quattro aziende leader in Italia nella produzione di patatine in busta fornivano ai consumatori “informazioni scorrette” sulle confezioni dei prodotti, con “vanti di artigianalità” e rimandi alla genuinità non corrispondenti al vero.
Nello specifico, sulle confezioni di “Eldorada” della San Carlo era indicata la dicitura “cotte a mano” come pure sulle patatine “Alfredo’s” di Amica Chips. Pata invece dichiarava come “patatina artigianale” le “Da Vinci chips” mentre “Le contadine” di Ica Foods erano presentate come “fatte a mano”.
Dopo diverse segnalazioni da parte di privati cittadini e dell’Unione nazionale consumatori, il garante della concorrenza ha erogato una sanzione complessiva di 1 milione di euro poiché “attraverso diciture e immagini suggestive – si legge nella nota dell’Authority – venivano attribuiti a taluni prodotti specifiche caratteristiche salutistiche non corrette oppure si fornivano informazioni, in merito alla composizione e agli ingredienti o alle modalità di trasformazione o cottura”, non veritiere.
Tre aziende, inoltre, (“Autentica trattoria all’olio di oliva” di San Carlo; “Eldorada la tradizionale con olio d’oliva” di Amica Chips; “Da Vinci chips: con olio extra vergine d’oliva”), secondo l’Antitrust hanno conferito una particolare enfasi, sul packaging, sulla presunta presenza di olio d’oliva, omettendo di evidenziare l’effettiva percentuale impiegata, dettagliata solo sul retro della busta, e di gran lunga inferiore a quella di altri oli vegetali utilizzati.
Le multe comminate sono state rispettivamente di 350.000 euro a San Carlo, 300.000 ad Amica chips, 250.000 a Pata e 150.000 per Ica Foods. Nell’erogare le sanzioni, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha tenuto conto anche della dimensione di ciascuna delle quattro aziende e della condotta adottata nel corso del procedimento, valorizzando l’impegno spontaneo o l’adozione anticipata di misure idonee a eliminare le pratiche scorrette contestate.
L’Autorithy, insomma, non si è fermata neanche davanti ai celebri testimonial scelti dalle aziende: Rocco Siffredi per Amica chips e lo chef Carlo Cracco per San Carlo.